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A ruota libera #001
Uno spazio aperto di riflessione su quanto accade intorno a noi
Un inizio difficile
Quando ho deciso di avviare una newsletter ero molto in dubbio su come iniziare, su quale tema portare per primo. Si sa, rompere il ghiaccio non è facile e, come si dice, chi ben comincia è già a metà dell'opera.
Sfortunatamente l'attualità ci impone di partire da qualcosa a cui nessuno di noi avrebbe mai voluto assistere: è tornata la guerra in Europa. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio Putin ha infatti dato il via all'invasione russa dell'Ucraina, paese che per quanto ci sembri lontano confina direttamente con l'Unione Europea. Insomma si scrive Ucraina ma si legge Europa.

Sarebbe difficile riassumere nello spazio di una newsletter quanto accaduto, e non sarei io la persona adatta per parlarne. Lo ha fatto però molto bene Massimo Basile in un articolo su La Repubblica (che potete trovare qui:https://bit.ly/33OhP01 ).
Quello che però è importante è che l'Occidente non si giri dall'altra parte e non volti le spalle al popolo ucraino. Quanto accaduto non può passare senza conseguenze, per cui bene la decisione dell'Unione Europea e dei partner dell'Alleanza Atlantica di emettere sanzioni mirate e progressive in modo coordinato. Solo se l'Occidente saprà parlare con una voce sola potrà fronteggiare efficacemente l'ego ipertrofico di Putin.
Perché, torno a dirlo, l'Ucraina è Europa e difenderla dall'imperialismo militarista della Russia di Putin significa difendere la democrazia, lo stato di diritto e la libertà di autodeterminazione.
Filo diretto con Milano
Chiusa (almeno per il momento ma temo ne torneremo presto a parlare) la parentesi geopolitica forse è meglio tornare a parlare di qualcosa di più vicino, geograficamente e intellettualmente, più vicino a noi.
Si è parlato tanto negli ultimi giorni della nostra città. Spesso, ahimè, in modo molto negativo. Questo a causa di alcune notizie di cronaca molto gravi che hanno colpito tutti, me in primis. Voglio essere molto chiaro: non possiamo fare finta di niente. Quanto accaduto in Piazza Duomo la notte di capodanno prima, e nel weekend scorso poi, è grave e lancia un segnale d'allarme che la politica e l'amministrazione della città devono ascoltare.
Dietro a questi fenomeni di criminalità e di disprezzo delle regole del vivere comune si nasconde però un forte disagio, acutizzato dalla pandemia che per quasi due anni ha limitato la socialità, soprattutto dei più giovani. Questa non vuole certo essere una giustificazione ma una considerazione su cui costruire una risposta efficace ed efficiente al problema. A tal proposito qui trovate un interessante iniziativa sul tema: https://www.milanosicura.eu/ (vi consiglio di darci un occhiata e se siete d'accordo a condividere il loro appello).
Municipio 4 casa mia
Piccolo aggiornamento per chi vive nel Municipio 4 sugli ultimi aggiornamenti provenienti dalla nostra zona:
Il 26 gennaio scorso (so di arrivare tardi ma magari non tutti lo sanno perché la notizia è passata sotto silenzio) il Comune, d'intesa con le forze dell'ordine, ha sgomberato il palazzo progettato da Renzo Piano in via Ucelli di Nemi (qui trovate un articolo che spiega la storia, e il futuro, dell'edificio: https://bit.ly/33QLKod )
Finalmente qualcosa si muove in Corso XXII Marzo in quello che era l'ex cinema Imperiale. Abitare Co infatti ha da poco avviato i lavori per trasformare l'ormai rudere fatiscente in un complesso di edilizia residenziale di pregio (qui potete trovare un articolo di Urbanlife sul tema https://bit.ly/3slPTds )

Concludendo
Mentre leggevo le notizie sull'Ucraina mi veniva in mente un'incisione del pittore spagnolo Goya: Il sonno della ragione genera mostri. Il titolo mi sembra spiega bene quanto stia accadendo in questi giorni: quando la ragione lascia spazio alla follia e all'irrazionalità l'umanità dà vita al peggio di sé stessa.

Vi saluto e vi mando un abbraccio virtuale
Luca
P.S. Mi stupisce leggere la dichiarazione (che potrete trovare qui: https://bit.ly/3MeD9x2 ) dell'ANPI, l'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, in cui si giustifica l'aggressione russa dell'Ucraina, scaricando la responsabilità di quanto sta accadendo sulla fantomatica espansione a est della NATO. Mi stupisce perché arriva da chi dovrebbe rappresentare lo spirito della Resistenza, quella che ha liberato l'Italia dal fascismo e che oggi anima gli ucraini che combattono contro l'invasore. Forse ANPI dovrebbe fare un veloce ripasso di storia contemporanea. Cerco di farlo io per loro:
La NATO è un alleanza difensiva e si estende per adesione volontaria. Qualcuno dovrebbe quindi spiegarmi perché si parla dell'allargamento dell'Alleanza Atlantica come fosse qualcosa di imposto agli stati dell'ex blocco sovietico contro la loro volontà
Esiste il diritto all'autodeterminazione che garantisce a tutti i popoli, Ucraina compresa, di scegliere la loro collocazione geopolitica. Precludere l'adesione di uno stato alla NATO o all'UE significa negare loro tale diritto e costringerli a rimanere succubi della Russia
L'Unione Europea ha avviato una politica "ostile" alla Russia in risposta all'invasione della Crimea nel 2014. Chiedere (come fatto da Salvini e Meloni) di togliere le sanzioni alla Russia significa nei fatti legittimare tali gesti di forza
Se vogliamo parlare di intromissioni nella vita politica dell'Ucraina non punterei il dito su Biden ma su Putin, responsabile dell'infrazione degli accordi di Minsk I prima e Minsk II dopo
Spero che ANPI torni sulla retta via, evitando di stare dalla parte sbagliata della storia.