A ruota libera - #008

Uno spazio aperto di riflessione su quanto accade intorno a noi

Viva la Francia e viva l'Europa

Domenica sera Macron ha battuto la marionetta di Putin Marin Le Pen al secondo turno delle presidenziali francesi. Una vittoria ampia e netta, impensabile fino a qualche ora prima. Devo ammettere che quando sono arrivati i primi risultati dalle province d'oltremanica, che davano in vantaggio la candidata di estrema destra, ho avuto un po' di paura ma, fortunatamente, dai primi scrutini dei seggi continentali è arrivata chiara e forte la vittoria del presidente uscente.

Con il trionfo di Macron non solo la Francia ma l'intera Unione Europea possono tirare un respiro di sollievo. L'amica di Salvini, che non si fa problemi ad ammettere di ricevere finanziamenti da banche russe vicine al Presidente Putin (per approfondire 👉🏻https://bit.ly/3vf3owR ) e che durante la sua campagna elettorale non ha fatto mancare prese di posizioni apertamente xenofobe e razziste (si veda qui la polemica contro l'utilizzo del velo da parte delle donne musulmane: 👉🏻https://bit.ly/3EKbqkt ) è stata sconfitta e non potrà nuocere al vecchio continente in uno dei momenti più critici della storia recente.

Penso poi che le elezioni francesi possano mandare due segnali importanti alla politica italiana:

  • ai liberali che è arrivato il momento di mettere da parte i personalismi e dare vita a un unico soggetto liberaldemocratico riformista ed europeista che possa conquistare la prateria lasciata vuota da una destra sempre più destra e una sinistra sempre più sinistra

  • al centrosinistra che si vince solo scegliendo il riformismo e guardando al centro, ripudiando totalmente il populismo e il massimalismo.

A proposito di populismo avete visto l'imbarazzantissima intervista rilasciata da Conte che non conta nulla a Otto e Mezzo (qui per chi se lo fosse perso: 👉🏻https://bit.ly/3rRI1iX )? Per chi non sapesse a cosa mi sto riferendo parlo del momento in cui, alla domanda diretta di Lilli Gruber su chi sceglierebbe tra Macron e Le Pen, non solo l'avvocato del popolo si è rifiutato di rispondere ma, anzi, ha detto che alcuni temi che porta Le Pen sono condivisibili. Spero che questa ennesima dimostrazione di populismo dimostri agli amici del PD che i 5 stelle non hanno nulla a che fare con il progressismo.

Grazie e a presto Isabella

Come alcuni di voi avranno letto la Sindaca di San Lazzaaro di Savena Isabbella Conti, che forse conoscerete per essersi candidata alle primarie del Centrosinistra per la carica di Sindaco di Bologna, ha deciso (per il momento) di non rinnovare la tessera di Italia Viva. La sua decisione non arriva certo come fulmine a ciel sereno ma credo che debba aprire a una seria discussione interna al nostro partito. Il tema che Isabella Conti pone, ossia quello del posizionamento, non è assolutamente secondario e merita una riflessione. Non voglio qui soffermarmi solo sul singolo caso Genova (dove Italia Viva e Azione/+Europa sosterranno, pur senza sconto, il candidato uscente Bucci), su cui spenderò qualche parola in seguito, ma fare una riflessione più ampia sul collocamento dei riformisti in un panorama politico dominato dal bipopulismo Conte-Salvini/Meloni.

Partiamo da un presupposto: per la mia storia, le mie idee e i miei valori io appartengo al centrosinistra. Lo dico perché, per come vedo io la politca, destra e sinistra hanno ancora un valore e sono ben lontanti da essere termini superati. Ma questo vuol dire che credo sia giusto andare dietro sempre e comunque al Partito Democratico in preda a un innamoramento incomprensibile per Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle? Assolutamente no. Come ha dimostrato Saragat con la scissione di Palazzo Barberini (con cui l'ala riformista del PSI diede vita al Partito Socialista Democratico Italiano) la sinistra liberale, riformista e moderata non è, e non può essere, compatibile coi massimalismi e i populisti. Questa incompatibilità che io ritengo oggi ancora più valida non ci può però portara a entrare in coalizioni di centrodestra il cui fulcro non è al centro bensì all'estremità nazionalista.

Ma veniamo a Genova. Molti di quelli che sostengono la scelta di IV Liguria (scelta legittima e che rispetto pur non convdividendola appieno) dicono che Bucci, in quanto civico, non rappresenta direttamente quei partiti, Lega e Fratelli d'Italia, che sono quanto di più lontano possibile a noi. A queste persone rispondo che condivido solo in parte la loro motivazione perché, a questa stregua, anche Ariel Dello Strogolo è un candidato che viene dal civismo. A fare la differenza non è tanto il candidato in sé (Bucci per altro si è dimostrato un buon sindaco soprattutto per la sua ottima gestione della ricostruzione del Ponte Morandi) ma i compagni di strada. Non credo basti la comune visione sulle infrastrutture a permettere di costruire un progetto di governo della città di lungo periodo. Ricordiamoci sempre che se vince Bucci vince il centrodestra, un centrodestra in cui Lega e Fratelli d'Italia rappresentano la maggioranza assoluta. Su una cosa però sono d'accordo: la preminenza nel centrosinistra delle forze popiuliste e massimaliste rende impossibile un nostro sostegno a un candidato che seppur meritevole di tutto il nostro rispetto non sarebbe capace di liberarsi dalla morsa dei partiti che lo sostengono. Inoltre, al di là del tema infrastrutturale che è certamente fondamentale (pensiamo all'inconcepibile opposizione alla Gronda), questa coalizione innaturale ed eterogenea è incapace di proporre un programma credibile e serio per i prossimi 5 anni.

Un ultimo punto riguarda più che il merito, il metodo della decisione. Quando si stabiliscono le alleanze e le strategie serve essere consapevoli che non si può decidere senza ascoltare la base. Questo non lo dico perché sia un particolare estimatore della democrazia diretta per cui tutte le decisioni devono essere prese dagli iscritti a suon di referendum sulla piattaforma Rousseau, ma perché sono convinto che le decisioni prese e calate dall'alto funzionino poco. Nel caso di Genova ad esempio, la decisione di appoggiare Bucci, forse perché presa senza tenere abbastanza in considerazione la comunità del capoluogo ligure, ha portato a una spaccatura nella nostra comunità, con l'uscita da IV della consigliera d'opposizione (perché si formalmente Italia Viva è all'opposizione in consiglio comunale e al contempo parte della coalizione che sostiene il sindaco uscente) Maria Jose Bruccoleri. Siamo un partito piccolo osteggiato da tanti a destra come a sinistra, non ci possiamo certo permettere di litigare tra di noi e perdere pezzi.

A Isabella, che stimo e considero uno dei miei punti di riferimento politici, auguro in bocca al lupo per il futuro nella speranza di poter presto tornare a militare nella stessa casa.

Buon 25 aprile

Pochi giorni fa si è celebrata la festa della liberazione, una giornata che avrebbe dovuto unire tutti gli italiani in ricordo della lotta vittoriosa contro il nazifascismo e, invece, ha finito per dividerci. Questo perché una parte della sinistra, quella che per intenderci si rispecchia nelle posizioni di equidistanza tra Russia e Ucraina e di ostilità verso la NATO, ha tentato di monopolizzare la liberazione arrivando anche ad aggredire chi non la pensava come loro. Lasciatemi quindi esprimere tutta la mia solidarietà al segretario del PD Enrico letta contestato a Milano (qui per approfondire: 👉🏻https://bit.ly/3vO1z90 ) e agli amici di Italia Viva e +Europa aggrediti a Reggio Emilia (per leggere la notizia: 👉🏻 https://bit.ly/3vr8A0V ).

Se certa sinistra ha dei problemi con il 25 aprile la destra non si comporta poi tanto meglio. Penso al post di Giorgia Meloni che, oltre a negare il valore storico del 25 aprile, evita anche di citare come si celebra si la libertà, ma dal nazifascismo. Quello stesso nazifascismo di cui Almirante, leader del MSI il partito dalle cui ceneri nacque prima Alleanza Nazionale e poi Fratelli d'Italia, era strenuo sostenitore.

Concludo lasciandovi un estratto del bellissimo discorso del Presidente Mattarella:

Nelle prime ore del 24 febbraio siamo stati tutti raggiunti dalla notizia che le Forze armate russe avevano invaso l'Ucraina, entrando nel suo territorio. Come tutti, quel giorno, ho avvertito un pesante senso di allarme, di tristezza, di indignazione. A questi sentimenti si è subito affiancato il pensiero agli ucraini svegliati dalle bombe. E, pensando a loro, mi sono venute in mente queste parole: "Questa mattina mi sono svegliato e ho trovato l'invasor". Sappiamo tutti da dove sono tratte queste parole. Sono le prime di Bella ciao.

Filo diretto con Milano

Una delle principali problematiche che affliggono Milano, e di cui ho parlato nella scorsa newsletter, è il caro affitti, che rischia di trasformare la nostra città in un luogo accessibile solo a chi se lo può permettere. A tal proposito devo segnalare un provvedimento lanciato pochi giorni fa dal Comune che prevede di stanziare quasi 5 milioni di euro per sostenere le famiglie in difficoltà con le spese legate all'affitto (la soglia scelta per poter accedere alla misura è quella dell'ISEE che deve essere pari o inferiore a Isee a 26mila euro).

Ma di preciso in cosa consiste questo aiuto? Si tratta di un contributo fino a 3 mila euro che servirà a coprire un massimo di otto mensilità del canone di locazione. Il sostegno sarà versato direttamente al proprietario dell'abitazione entro 30 giorni, (qui per saperne di più sui contributi per l'affitto messi in campo dal Comune di Milano: 👉🏻https://bit.ly/36Ud7PW ).

Per chi fosse interessato è già possibile fare richiesta (per chi è interessato la richiesta può essere inoltrata qui: 👉🏻https://bit.ly/3EPEUgS ) e le domande potranno essere inoltrate fino alle ore 12 di mercoledì 11 maggio 2022.

Conclusione

Qualcuno avrà notato che dal 23 al 25 aprile 2022 un carro armato è stato posizionato nella cortile di Palazzo Reale dove le persone interessate hanno potuto far parte di questa opera d'arte vivente portando con sé un libro che, dopo essere stato imbiancato insieme ai due artisti, veniva lanciato sopra il blindato così da sommergere il carro armato di volumi. Il significato dell'opera è esplicitato dal titolo: "Solo la cultura può fermare la guerra". E voi, l'avete vista?

Vi saluto e vi mando un abbraccio virtuale

Luca

(Chi volesse seguirmi anche sulle mie varie pagine social per non perdersi nulla può farlo da qui:👉🏻https://linktr.ee/Luca.Bellinzona )

Post scriptum

Ieri il professor Orsini, o forse dovremo chiamarlo Dio sceso in terra, ha attaccato in modo indegno il sindaco di Milano Beppe Sala. Secondo il professore, famoso per aver sostenuto che le mamme di Mariupol, tra una bomba e l'altra, gli abbiano scritto per sostenere la sua campagna contro l'invio di armi, i bambini possono vivere sotto la dittatura ma non sotto il sindaco di Beppe Sala. La colpa di Sala? Averlo criticato in pubblico durante le cerimonie del 25 Aprile. Qualcuno gli dica che siamo in una democrazia e che, ancora, è permesso muovere critiche. Anche ad Orsini.