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A ruota libera #26
Uno spazio aperto di riflessione su quanto accade intorno a noi
Una manovra inadeguata
Come volevasi dimostrare le roboanti promesse fatte dalla destra in campagna elettorale si sono infrante contro il muro della realtà. Nella legge di bilancio proposta dal Governo Meloni infatti non c'è traccia né della tanto promessa abolizione della legge Fornero, né tantomeno della flat tax per tutti. Mancano poi decine di miliardi di coperture. Se togliamo infatti i circa 20 miliardi presi a debito (ricordo male o la presidente Meloni si era detta più volte attentissima alla tenuta dei conti pubblici?) mancano all'appello altri 13 miliardi. Sino infatti solo 3 i miliardi presenti in manovra che presentano coperture certe (tra abolizione del reddito di cittadinanza, rimodulazione del superbonus 110% e risparmio sulla spesa pensionistica) sul resto non ci è dato sapere.
Ma credo sia inutile soffermarsi su quello che non c'è in questa manovra e andiamo a vedere invece le principali misure contenute nella Manovra:
Stop alle multe per gli esercenti che non posseggono un POS e via l'obbligo di accettare pagamenti elettronici sotto i €60 (anche se nelle ultime ore pare che si voglia riabbassare la soglia a €30 per non entrare in conflitto con le normative europee)
Aumento del tetto del contante fino a €5000
Quota 103 con la quale si potrà andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età (si stima che i beneficiari saranno poco meno di 50mila persone)
Aumento dell'aliquota sugli extraprofitti delle aziende elettriche dal 25% al 40%
Abbassamento al 5% dell'IVA sui prodotti igienici femminili (su questo dovremmo chiederci come mai la sinistra non sia stata capace di farlo in anni di governo mentre la destra l'ha fatto alla prima legge di bilancio)
Estensione del regime forfettario a €85mila per gli autonomi col risultato che le partite iva pagheranno circa un terzo delle tasse di un dipendente. Tu chiamala se vuoi equità.
Reintroduzione dei voucher per alcuni settori lavorativi (collaboratori domestici, agricoltura ecc.)
Condono fiscale con cui si azzereranno le cartelle esattoriali sotto i €1000 per il periodo che va dal 2000 al 2015
Ne emerge una manovra senz'anima e incapace di concentrare gli sforzi in un'unica direzione (che sia il sostegno al reddito, l'abbassamento delle tasse, la riduzione delle bollette ecc.). Una manovra che manda inoltre un pessimo messaggio prevedendo diverse misure a sostegno degli evasori e neanche un punto sulla lotta all'evasione fiscale che, ricordo, sottrae allo stato oltre 100 miliardi l'anno. Spero che durante la discussione parlamentare (anche se dubito visto i tempi risicatissimi a disposizione) si abbia modo di migliorare, per quanto possibile, questo testo.

È l'ora della federazione
Dopo Azione, il 4 dicembre, anche l'Assemblea Nazionale di Italia Viva voterà per la nascita della federazione che unirà il nostro partito con quello guidato da Carlo Calenda. Un'esperienza che nasce dall'ottimo risultato che abbiamo ottenuto nelle scorse elezioni e che punta a farci arrivare a essere il primo partito alle europee del 2024 (passando per le elezioni regionali di Lazio e Lombardia che si terranno il prossimo febbraio).
È un passo importantissimo che pone fine a un tira e molla tra i nostri partiti durato fin troppo tempo che ci ha visti prima divisi sulla nascita del governo Conte II, poi collaborare nel 2021 a Milano (sotto il nome di Riformisti) e a Roma (nella lista Calenda Sindaco) per poi tornare a dividerci nelle settimane precedenti le elezioni (salvo poi trovare un accordo che ha permesso di dare vita al Terzo Polo). Un passo che va nella direzione che elettori, simpatizzanti e iscritti si augurano da tempo e che mette al centro le tante, anzi tantissime, cose che ci uniscono (a partire proprio dalla medesima collocazione in Europa all'interno del gruppo di Renew Europe) piuttosto che le poche che ci dividono.
Certo non sarà facile perché ci sono delle differenze e ci sono delle questioni su cui non c'è ancora una visione comune (di questo ha parlato anche Ivan Scalfarotto al festival de Linkiesta di cui vi lascio qui un estratto) ma sono sicuro che questi piccoli ostacoli si potranno superare senza difficolta.
Certo questo è il momento di mettere da parte tutti i personalismi, di far fare all'ego un passo indietro e di porre al centro l'interesse comune. È giunta l'ora, oggi più di ieri, di avere la capacità di riconoscere il merito e la competenza, di mettere da parte le tessere e di concentrarsi sulle idee. Se saremo in grado di farlo saremo capaci di costruire una casa politica attrattiva, democratica e capace di diventare il punto di riferimento per i tanti elettori liberali, riformisti e moderati che oggi non trovano spazio né in un PD ideologicamente subalterno ai 5 stelle né in un centrodestra appiattito su Lega e Fratelli d'Italia.

Filo diretto con Milano
Sabato è finalmente è stato inaugurato il primo tratto della Metropolitana 4, per gli amici la blu, che collegherà l'aeroporto di Milano Linate con il resto della città. Nonostante i ritardi dovuti al covid prima (con conseguente riduzione del traffico aereo) e alla scoperta di reperti archeologici dopo, entrano finalmente in funzione le prime 6 fermate che permetteranno ai passeggeri in arrivo allo scalo cittadino di raggiungere in pochissimi minuti lo snodo del passante ferroviario di Dateo.
L'inaugurazione, alla quale erano presenti il Sindaco Sala, il Governatore Fontana e il neo Ministro delle Infrastrutture Salvini, è stata anche l'occasione per riconsegnare alla città gli ultimi spazi ancora occupati dai cantieri della M4.
Passo dopo passo Milano prosegue la sua corsa verso una mobilità alternativa, sempre meno dipendente dal trasporto privato e sempre più legata ai mezzi pubblici. Una mobilità più efficiente e più sostenibile, che collega capillarmente il centro con la periferia collaborando a ricucire il tessuto sociale di una città ancora troppo divisa.

Conclusione
Ho ragionato soltanto oggi che manca poco più di un mese alla fine dell'anno. Sembra soltanto ieri che iniziava il 2020. Pensate quante cose sono capitate in soli 3 anni: una pandemia, una corsa al vaccino mai vista prima, la guerra che torna a insanguinare l'Europa dopo decenni di pace, una crisi energetica che non si vedeva da tanto tempo. Che dire, sicuramente ci porteremo il ricordo (o forse il trauma?) di questi anni per tutta la vita.
Vi saluto e vi mando un abbraccio virtuale
Luca
(Chi volesse seguirmi anche sulle mie varie pagine social per non perdersi nulla può farlo da qui:👉🏻https://linktr.ee/Luca.Bellinzona )
Post scriptum
Un pensiero e un abbraccio vanno ai cittadini di Ischia e in particolare a quelli che, a causa della frana e della pioggia insistente, hanno perso i propri cari. Una tragedia difficile da mandare giù. Non solo perché la storia di quel territorio è piena di eventi simili e nemmeno perché due giorni prima della tragedia l'ex sindaco di Casamicciola aveva avvertito le autorità del rischio dovuto all'allerta meteo. A far arrabbiare è anche (e soprattutto) che nel non lontano 2018 l'allora presidente Conte, all'interno del decreto Genova, inserì un condono edilizio per l'isola di Ischia. Un condono che oggi non ha nemmeno il coraggio di rivendicare. Credo che l'unica cosa che Giuseppe Conte dovrebbe fare oggi è chiedere scusa. E non solo per il condono, ma anche per aver abolito l'unità di missione Italia Sicura sul dissesto idrogeologico.
.@GiuseppeConteIT dice che nel decreto Genova non ci fosse un #condono per #Ischia. Eppure all'art. 25 si legge "Definizione delle procedure di condono". Capisco che al leader del progressismo faccia comodo rimuovere di aver governato con #Salvini ma gli italiani non dimenticano.
— Luca Bellinzona 🇪🇺🏳️🌈 (@LucaBellinzona)
4:56 PM • Nov 27, 2022