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A Ruota Libera #29
Abbiamo perso non male, malissimo.
“Quel che importa non è vincere o perdere, ma accettare serenamente la sconfitta" (Abraham Lincoln)
La nostra Caporetto

Io credo che l'onestà intellettuale sia un presupposto fondamentale per chi fa (o pensa di fare) politica. E onestà intellettuale vuole che si riconosca che i risultati di ieri delle Regionali sono stati una vera e propria Caporetto. Il risultato del Terzo Polo non solo è stato (ben) sotto le aspettative, ma ha segnato un dimezzamento dei voti rispetto alle scorse elezioni politiche. Un segnale importantissimo perché dimostra come i primi a non votarci sono stati i nostri.
Fa male, risultati alla mano, notare come in tutte le province lombarde (con la sola esclusione di Brescia) la nostra lista si collochi dietro la Civica Moratti (che diciamocelo chiaramente è un collage di trombati storici del centrodestra uniti solo dalla speranza di avere un seggio in regione) così come fa male vedere che tra noi e i 5 Stelle, non esattamente famosi per brillare nelle tornate locali, ci sono solo pochi decimali. Un risultato che in nessun modo può essere considerato non dico soddisfacente, ma anche solo tollerabile.
Ora è chiaro che questo risultato pessimo non possa passare inosservato, ma serva una seria riflessione e una vera, e sottolineo vera, autocritica. Che non può, come sta facendo Calenda, limitarsi a scaricare la colpa sugli elettori che sbagliano votando per appartenenza partitica e non in base ai programmi e ai candidati (cosa per altro ben prevedibile in Lombardia, bastava parlare con la base per saperlo) assolvendo i candidati sostenendo che fossero i migliori possibili. Quando dimezzi i tuoi voti in pochi mesi e quando la scelta dei candidati manda in subbuglio la base è evidente che non si possa fingere che Moratti fosse il nome più adatto per questa corsa elettorale. Ma il problema non è solo Moratti (ex candidata del centrodestra che sceglie noi solo perché la destra ha rinnovato il sostegno a Fontana) ma anche tutta una serie di candidati improponibili che abbiamo tirato dentro nella speranza portassero voti ma, come volevasi dimostrare, non ha funzionato. Per fare un esempio possiamo parlare di Gianmarco Senna, ex leghista e migliore amico di Matteo Salvini e no-euro convinto, che una volta candidato ha registrato pochissime preferenze dimostrando che gli elettori non sono così stupidi da votare chi, in due giorni, rinnega la sua storia. Una sconfitta su cui, dobbiamo essere onesti, ha pesato anche il nostro scarso radicamento sui territori dovuto anche alla volontà di interpretare il ruolo del polo d'opinione, idea che forse può funzionare alle politiche ma non di certo quando ci sono di mezzo le preferenze.

Se vogliamo però trovare una lezione da questa Caporetto possiamo concordare sul fatto che essa ha dimostrato, ancora una volta, che il progetto unitario libdem non può fondarsi su una fusione a freddo delle classi dirigenti di vecchi partiti ma che serve invece ripartire dai territori e dalla base, che va ascoltata e tenuta in considerazione.
In tutto questo vorrei mandare un abbraccio a Niccolò Carretta, coordinatore per la Lombardia di Azione, che dopo i risultati di ieri ha rimesso le sue deleghe. Un atto di coraggio e di responsabilità che arriva nonostante un buon risultato di preferenze che dimostra come il suo lavoro sia stato più che apprezzato.
Conclusione
Credo che ci sia da notare un dato molto importante per quello che riguarda il campo avversario: il sorpasso consolidato di Fratelli d'Italia sulla Lega anche nella verdissima Lombardia. Un dato che consolida un trend già evidenziato alle scorse politiche e che, temo, potrebbe avere conseguenze all'interno della maggioranza. Perché se c'è una cosa di cui Meloni non ha bisogno è di stravincere umiliando gli alleati di Lega e Forza Italia senza i cui voti il governo non andrà avanti.
Detto questo, vi saluto e vi mando un abbraccio virtuale.
Un saluto, Luca
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Post Scriptum
In tutto questo una sola notizia positiva: l'elezione di Lisa Noja al Consiglio Regionale della Lombardia. Una donna capace, intelligente e preparata che ho avuto l'onore di conoscere e che sono sicuro darà un contributo fondamentale alla prossima legislatura. Un risultato che premia il grande lavoro fatto da Italia Viva Milano e da tutto il Terzo Polo che ha puntato su Lisa come capolista e ha fatto squadra intorno a lei.
