A Ruota Libera #32

"Nessuno mette i suoi figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra”. Warsan Shire

Piantedosi inadeguato

Abbiamo tutti ancora in mente le terribili immagini del naufragio di Cutro, con le sue (al momento) 73 vittime. Sulla questione è intervenuto anche il ministro degli interni Piantedosi che ha riferito alle Camere. Nella scorsa newsletter vi avevo infatti riassunto i tanti dubbi che erano emersi intorno alla ricostruzione ufficiale dell’accaduto e, proprio a queste domande irrisolte, speravamo che il Ministro rispondesse. Ma non è andata così.

L’autodifesa di Piantedosi infatti è stato più un continuo scaricabarile di responsabilità e colpe. Prima ha detto, e su questo dobbiamo dargli ragione, che le regole sul soccorso in mare non sono cambiate sotto questo governo. Il cambiamento si è avuto sotto il governo Conte I, quello che ha approvato i decreti sicurezza anche se oggi i 5 Stelle fanno finta che quell’esecutivo non ci sia mai stato. Per altro, per chi non lo sapesse, Piantedosi al tempo era il capo di gabinetto del Ministro dell’Interno dell’epoca Matteo Salvini.

Il Ministro Piantedosi ha poi proseguito sostenendo che la responsabilità ultima di queste morti sia dei trafficanti che lucrano sulla disperazione delle persone mettendole in mare su imbarcazioni piccole e in condizioni pietose. Anche qui non possiamo che dargli ragione. Gli scafisti sono criminali, e come tali vanno perseguiti. Ma ciò non toglie che sia nostra responsabilità fare tutto il possibile per salvare chi è in difficoltà.

Quello che emerge in definitiva da quanto riferito da Piantedosi è che il nostro sistema non funziona. Si è messa la ragione securitaria prima dello spirito umanitario che per secoli ha caratterizzato il nostro paese. Si è messa la difesa dei confini prima del salvataggio delle vite umane. È chiaro che serva fare di più, in Italia come in Europa. Perché se abdichiamo a salvare le vite in mare non combattiamo gli scafisti e l’immigrazione irregolare, ma rinunciamo ai nostri valori e alla nostra umanità.

Vi lascio, per chi non l’avesse ancora ascoltato, il bellissimo discorso di Matteo Renzi al Senato sul naufragio di Cutro

Buone notizie per il matrimonio egualitario

Oggi alle 15, presso la Sala Caduti di Nassyria del Senato, ci sarà la presentazione della proposta di legge sul matrimonio egualitario a prima firma Ivan Scalfarotto. La norma sarà proposta anche al senato dai deputati del Terzo Polo Pastorella e Benzoni.

Condivido con voi questa notizia perché credo che sia importantissimo che il Terzo Polo, che ricordo essere il rappresentate di Renew Europe in Italia nonché il principale partito liberale italiano, prenda una posizione sulle libertà e i diritti civili. Anche perché se non lo facciamo noi, chi dovrebbe farlo? I 5 Stelle che fecero naufragare la proposta originale delle unioni civili che prevedeva la stepchild adoption? O il Partito Democratico che sul ddl Zan ha dimostrato ancora una volta di essere molto bravo a parlare di diritti ma poi, nella pratica, non li sa portare a casa?

Certo non sarà una battaglia facile o dall’esito scontato. Anzi. Non solo perché questo parlamento, il più conservatore della storia repubblicana, è tutto fuorché predisposto ad approvare leggi di questo tenore, ma anche perché temo che anche all’interno del nostro gruppo parlamentare non tutti siano necessariamente favorevoli. Mi fa sorridere il fatto che in Italia, che in tema diritti e libertà civili siamo decisamente più vicini a Orban che a Macron, Scholtz o Biden, il matrimonio ugualitario sia ancora una proposta divisiva quando si tratterebbe semplicemente di riconoscere una realtà che nei fatti esiste già e dare, finalmente, parità di diritto e doveri a tutti.

A chi fosse interessato lascio la diretta YouTube

Municipio 4 Casa Mia

Grande novità per il nostro Municipio! Ieri è stato finalmente inaugurato il parco di Porta Vittoria, proprio antistante alla fermata omonima del passante. L’area verde di 30mila mq sarà arricchita da percorsi ciclopedonali, giochi per bambini e tavoli per la socialità destinati a tutto il quartiere. La data dell’inaugurazione non è casuale, il parco infatti prenderà il nome di “Parco 8 Marzo” proprio in onore di questa importante ricorrenza. L’apertura del parco si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione dell’area dell’ex scalo ferroviario che prevede, come punta di diamante, la realizzazione della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (per gli amici BEIC).

Post Scriptum

Ieri è stata la Giornata internazionale dei diritti delle donne, e non come spesso viene definita la festa della donna. Credo sia importante sottolineare la differenza perché non vedo tanti motivi di “festeggiare”. La battaglia per l’emancipazione, la libertà e l’uguaglianza della donne è ancora in corso, e ancora tanti passi dobbiamo fare. Fatta questa doverosa premessa credo che in questo 8 Marzo i nostri pensieri non possano che andare alle donne iraniane che da mesi combattono contro un regime misogino e violento. Le loro battaglie per la dignità, i diritti e l'uguaglianza sono anche le nostre.

Donna, vita, liberta!