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A Ruota Libera #33
Agli amici di +Europa
Ieri Carlo Calenda, nel suo ruolo di leader Federazione tra Azione e Italia Viva, ha aperto le porte del processo costituente del partito unico dei riformisti agli amici di +Europa con cui in tante occasioni (penso a Milano alle amministrative del 2021) abbiamo fatto pezzi di strada insieme. Una notizia molto positiva e che ricalca anche quanto detto qualche tempo fa da Matteo Renzi che ha sempre ribadito come la sola Azione e Italia Viva non fossero autosufficienti.

Una notizia che accolgo con grande piacere, non solo perché ritengo che sia necessario riunire sotto un unico tetto tutte le forze che si rifanno alla grande famiglia europea di Renew Europe ma anche perché le battaglie che da anni +Europa porta avanti (a partire dai diritti e le libertà civili) sono anche le mie. La loro presenza all’interno del Terzo Polo permetterà di rafforzare l’animo progressista e radicale, che non ha paura di abbracciare quelle battaglie divisive ma che sono distintive per i liberali e sulle quali il Terzo Polo, finora, non ha avuto abbastanza coraggio.
Certo non sarà un avvicinamento facile né tanto meno dall’esito scontato. Sono infatti tanti gli ostacoli a questo processo. Non parlo solo delle questioni tematiche su cui Magi, nuovo segretario di +Europa, è stato chiarissimo ma c’è anche una storia di trascorsi personali che non aiuta. Non mi riferisco certo a quando Renzi, nel 2014, non rinnovò l’incarico ad Emma Bonino di Ministra degli Esteri ma soprattutto alla rottura della federazione tra Azione e +Europa a pochi giorni dalle elezioni del 2022.
Ma credo anche che non si possa fare politica basandosi su personalismi e antipatie personali. Bisogna infatti mettere al primo posto le idee e i valori e guardando a questi è chiaro come sono molti di più i punti che ci accomunano di quelli che ci dividono. +Europa inoltre non può continuare a stare in coalizione con un PD spostato a sinistra e innamorato dei 5 Stelle e con una posizione ambigua sull’Ucraina. Insieme a noi +Europa può collaborare a costruire una casa riformista credibile e forte, capace di fare un ottimo risultato alle prossime europee del 2024.
Il governo che discrimina i bambini

Quante volte abbiamo sentito i leader del centrodestra parlare del valore della famiglia e dell’importanza di tutelare l’interesse ultimo dei bambini? Molte. Eppure, nella pratica, mi sembra che questo governo si stia muovendo nella direzione opposta.
Prima è arrivata la circolare del ministro Piantedosi (che evidentemente non ha altre priorità in questo momento) che ha imposto al comune di Milano di interrompere la trascrizione automatica dei figli delle famiglie arcobaleno poi la decisione del Senato di bocciare la proposta europea nota come “certificato europeo di filiazione”. Ma andiamo con ordine.
Come ho spiegato in questo Tik Tok il Comune di Milano, nonostante la legislazione italiana, fino a qualche giorno fa registrava automaticamente i figli di coppie omogenitoriali. Dico nonostante la legge perché nel nostro paese le famiglie arcobaleno non possono ricorre a tecniche come la GPA (o gestazione per altri) o la fecondazione eterologa e di conseguenza la normativa italiana non prevede il riconoscimento automatico di figli nati tramite queste pratiche all’estero. Ciò costringe quindi le famiglie a intraprendere un lungo percorso legale affinché anche il genitore non biologico possa essere riconosciuto come tale anche dallo Stato italiano.
Ma come anticipato prima l’attacco alle famiglie arcobaleno non si è certo fermato a questa circolare.
Martedì è arrivato infatti il no della commissione affari europei del Senato alla proposta europea nota come “certificato europeo di filiazione”. Cercando di riassumere questa proposta mirava a garantire il diritto del bambino di vedersi riconosciuto in ogni paese dell’Unione i propri genitori, imprimendo il principio che chi è genitore in un paese è genitore in tutti i paesi dell’Unione Europea. Questo significa che i figli nati da una coppia che ricorre, ad esempio, alla GPA in un paese europeo verrebbero automaticamente riconosciuti come tali anche in tutti gli altri paesi. La contrarietà a questo provvedimento viene giustificata da una parte con la contrarietà alla GPA (si sostiene infatti che tale provvedimento, di fatto, sdoganerebbe la maternità surrogata) e dall’altra con la convinzione che tale provvedimento entri in questioni nazionali su cui l’Unione Europea non ha competenze.
Il punto vero è che se non si va a colmare il vuoto legislativo oggi presente a farne le spese sono i tanti bambini nati da famiglie arcobaleno che non si vedranno riconosciuti i loro diritti. Se vogliamo davvero pensare ai bambini dobbiamo tutelare allora i loro interessi.
Ma quelli che oggi difendono il divieto di riconoscere i figli nati da coppie omogenitoriali perché bisogna pensare ai bambini, sono gli stessi che hanno lasciato morire decine di bambini in mare? Così, giusto per sapere.
#15marzo— Luca Bellinzona 🇪🇺🏳️🌈 (@LucaBellinzona)
7:38 AM • Mar 15, 2023
Conclusione
Per concludere vorrei sottoporvi un paio di pensierini veloci, giusto per commentare al volo alcune cose secondo me significative accadute negli scorsi giorni:
Al congresso della CGIL ne abbiamo viste di ogni. Prima la neosegretaria del PD Elly Schelin che viene ricoperta dagli applausi quando parla di salario minimo come se i sindacati non si fossero sempre opposti alla proposta. Poi è stato il turno di Conte che, con non poca faccia di bronzo, rimprovera Calenda di aver votato con la destra. Conte. Quello che ha governato oltre un anno con la Lega e aveva Salvini come Vicepremier e Ministro degli interni. Conclude poi la fiera dell’assurdo la platea che canta “Bella ciao” alla premier Giorgia Meloni dimenticandosi che fanno parte di un sindacato che da mesi chiede la resa della resistenza ucraina (perché interrompere l’invio di armi significa la resa dell’Ucraina). Della serie viva la resistenza ma solo quando si tratta della nostra.
La consigliera del PD Monica Romano è intervenuta sul tema borseggiatrici nelle metropolitane milanesi. Finalmente direte voi il PD Milano scopre che esiste un problema sicurezza. E invece no. Romano sostanzialmente ritiene sbagliato filmare le borseggiatrici perché istiga all’odio sociale e al razzismo. Fin qui posso anche essere d’accordo, quei video diventano spesso uno sfogatoio. Mi aspetterei però che una consigliera comunale, che dovrebbe sapere quanto il tema della sicurezza è sentito, oltre a criticare dovrebbe anche fare proposte concrete per risolvere il problema. Invece sul lato delle proposte vediamo il silenzio più assoluto.
A Firenze il Sindaco Dario Nardella è intervenuto per “placcare” un attivista di Ultima Generazione che stava imbrattando palazzo vecchio. Come sempre questi “attivisti” per il clima si limitano ad azioni perfomative che hanno lo scopo non tanto di focalizzare l’attenzione sul tema (nessuno sa quali proposte portino a parte “le fonti fossili sono brutte e cattive”) ma di fare pubblicità alla loro associazione (non a caso sui loro profili ogni tre per due spunta una voce “dona ora”).

Vi saluto e vi mando un abbraccio virtuale
Luca
(Chi volesse seguirmi anche sulle mie varie pagine social per non perdersi nulla può farlo da qui:👉🏻https://linktr.ee/Luca.Bellinzona)
Post Scriptum
Per chi di voi era a Milano venerdì mattina non può non aver notato la presenza di alcuni caccia militari che volavano a bassa quota nei cieli delle nostre città. Dopo un primo momento di preoccupazione, si è scoperto che per fortuna si trattava semplicemente di un’esercitazione in vista della Stramilano di domenica prossima. In quel giorno infatti si festeggeranno non solo i 50 anni della manifestazione sportiva, ma anche il primo secolo dell'Aeronautica Militare italiana. Per questa occasione l’Aeronautica organizzerà uno spettacolo speciale nei cieli della nostra città.
Tutto bene quel che finisce bene (certo, magari visto il particolare momento storico sarebbe stato meglio avvisare in anticipo).
