A Ruota Libera #41

Ogni addio merita una riflessione

Ogni addio merita una riflessione

Come sanno gli iscritti di Italia Viva manca un mese al congresso, che permetterà alla base del partito di eleggere non solo il nuovo leader nazionale, ma anche tutti i dirigenti locali. Un appuntamento importantissimo per un partito verticista che, fino ad oggi, ha funzionato grazie alle nomine. Sarà una bella festa di democrazia e un segnale di maturità, ma che ha portato a qualche criticità.

Da ultima l’uscita dal partito di Elena Bonetti, ex Ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità nel Governo Conte II e Draghi nonché vicepresidente del fu Terzo Polo. Un'uscita di peso che non può certamente lasciarci indifferenti. Davanti a qualcuno che se ne va e davanti al malessere di una parte del partito non ci possiamo permettere di fingere che vada tutto bene. Non possiamo fare come la Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein che davanti alla fuoriuscita di 30 persone tra dirigenti e eletti in Liguria, fa spallucce dicendo che se se ne vanno perché il nuovo PD è troppo di sinistra forse avevano sbagliato ad iscriversi. E detto da una che è uscita dal PD dopo essere stata eletta in Europa (perché Renzi era brutto e cattivo fino a quando non firmava le candidature) per poi rientrarci di corsa per farsi eleggere in parlamento prima e per diventarne la segretaria grazie a uno statuto ad hoc e il voto dei non iscritti (o almeno dei non iscritti al PD perché di iscritti ai 5Stelle, Art.1 e altri che l’hanno votata ce ne sono stati tanti) fa già ridere così.

Credo che una seria discussione e anche (e soprattutto) una schietta autocritica non possa che farci bene. Perché discutere sul progetto di lungo periodo, sulla direzione che stiamo prendendo non è reato di lesa maestà, ma un segnale di pluralismo e democrazia interna. Sono convinto infatti che spesso allargare la base della discussione e ascoltare iscritti, elettori e attivisti non possa che fare bene. Anche perché il rischio di perdere il contatto con la base e fare scelte poco condivise (per usare un eufemismo) è distro l’angolo.

Per cui non possiamo che confidare che questa inedita stagione congressuale permetta di costruire quell’occasione di dialogo e confronto di cui abbiamo assoluto bisogno.

Per chi volesse a tal proposito vi lascio il mio intervento all’assemblea di Italia Viva Milano proprio sul tema del congresso e la mia lettera aperta sul partito che vorrei.

Il no dei liberali alla destra europea

In questi ultimi mesi, con l’avvicinarsi delle elezioni europee del giugno 2024, in molti hanno ipotizzato una convergenza tra i liberali di Renew Europe (di cui fanno parte per l’Italia +Europa, Azione e Italia Viva), il gruppo dei popolari (di cui fa parte Forza Italia) e i conservatori guidati da Giorgia Meloni. Un’alleanza auspicata da una parte anche dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani e dalla Premier Meloni per cercare di dare una svolta a destra al governo dell’Europa, ma anche malignata da parte della sinistra per cercare di infangare la reputazione di Renew Europe sperando di guadagnare qualche elettore.

Un’ipotesi priva di ogni fondamento non solo perché in questi anni liberali e conservatori hanno (quasi) sempre avuto posizioni divergenti ma anche e soprattutto perché la divergenza è prima di tutto valoriale. Come potrebbe Renew Europe, il gruppo che più di tutti crede nell’Europa e propone una sempre più forte integrazione europea, governare insieme a chi ha fatto dell’euroscetticismo la sua bandiera? Come potrebbero i liberali, da sempre difensori dei diritti e delle libertà individuali, stare insieme a chi, come Vox in Spagna e Diritto e Giustizia in Polonia, propone politiche retrograde, bigotte e reazionarie?

Per fortuna pochi giorni fa a Vienna si sono ritrovati i leader dei vari partiti che compongono Renew Europe e dalla dichiarazione congiunta pubblicata a conclusione dell’assemblea emerge chiara e netta la volontà di chiudere a ogni possibile alleanza diversa da quella attuale:

“Chiediamo ai nostri partner parlamentari europeisti di prendersi le proprie responsabilità e di impegnarsi a rispettare il nostro accordo di coalizione per ottenere benefici tangibili per i cittadini nella loro vita quotidiana. Il centro politico europeo deve reggere, perché è sotto pressione. Rifiutiamo la collaborazione con l'estrema destra o l'estrema sinistra. Rifiutiamo la collaborazione con i partiti antieuropei ora e dopo le elezioni del 2024.”

Una presa di posizione necessaria che ribadisce non solo la centralità di Renew Europe nello scacchiere europeo che si andrà a ridisegnare nel 2024, ma che erige un argine definitivo contro tutti i populismi e gli estremismi, sia di destra che di sinistra. Certo, per essere centrali servirà anche eleggere un numero importante di europarlamentari nei vari paesi cosa che, in Italia, non si direbbe facile. Soprattutto alla luce dell’attuale situazione che vede Azione, +Europa e Italia Viva decise ad andare ognuna per conto loro col rischio che nessuna superi il 4%. Ma si sa che in politica il tempo che ci distanzia dalle europee è talmente tanto che tutto può ancora cambiare. Per cui cerchiamo di tenere viva la speranza.

L’Europa si è fermata a Lampedusa

Sono oltre 6000 i migranti che negli scorsi giorni sono sbarcati a Lampedusa, numeri ingestibili che dimostrano tutto il fallimento non solo della linea dura di Meloni e Salvini la cui propaganda non regge alla realtà dei fatti, ma di tutta l’Europa che nonostante la strage continua in atto si volge dall’altra parte.

Ma se il fatto che la becera propaganda anti-migrante di Lega e Fratelli d’Italia si sia rivelato per quello che è non dovrebbe stupire, anzi ci sarebbe da far notare a chi proponeva il blocco navale e la chiusura dei porti che gli sbarchi sono raddoppiati, rattrista e delude l’atteggiamento di Francia e Germania che decidono di tirarsi indietro dai meccanismi di solidarietà europea che garantivano la ricollocazione di una quota di migranti arrivati nei paesi di primo approdo (come l’Italia).

Ma questo è l’effetto di una politica estera fallimentare portata avanti dal Governo Meloni, che paga il peso dei legami con Polonia e Ungheria e di tutte quelle forze europee sovraniste e nazionaliste che hanno sempre ostacolato ogni misure di redistribuzione possibile. Ma non c’è da stupirsi, questa è la stessa destra che firmo i pessimi regolamenti di Dublino che costringono i paesi di prima accoglienza come l’Italia trattenere sul proprio territorio.

Spero che almeno sia la volta buona che si rendono conto che gli sbarchi e le partenze non si possono fermare per decreto e che serve non solo maggiore collaborazione europea, ma anche passare da una gestione emergenziale a un approccio strutturale altrimenti saremo sempre costretti a rincorrere il fenomeno migratorio senza riuscire a gestirlo.

Conclusione

Ormai le vacanze, per chi è riuscito a staccare qualche giorno, sono finite e anche la politica riprende a pieno ritmo. Io ho avuto la fortuna di passare qualche a Venezia in occasione dell’ottantesima mostra del cinema. Che dire, sempre un’esperienza meravigliosa. Tra i film più belli che ho visto senza dubbio Comandante con Favino, Poor Things vincitore (a pieno titolo) del Leone d’Oro e Dogman di Luc Besson. Quando usciranno al cinema vi consiglio caldamente di andarli a vedere!

  • Qui trovate un mio video sul tentativo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia di vietare la carriera alias nelle scuole e nelle università. Con tutti i problemi che ha la nostra regione la destra perde tempo con queste cose, senza parole.

  • Qui invece per leggere un mio scambio con Carlo Calenda sulla questione del sostegno di Azione al sindaco di Genova Marco Bucci (spoiler: Calenda ha cambiato idea e non ha il coraggio di ammetterlo).

  • Qui potete trovare i #60secondi dedicati al salario minimo e alla follia di farlo pagare con nuove tasse.

  • Infine qui trovate una mia intervista sul ruolo dello Stato con gli amici libertari (vi avverto prima, sono due ore di registrazione ma vi assicuro che la discussione filosofica sul ruolo e la legittimità dello Stato è interessante).

Vi saluto e vi mando un abbraccio virtuale

Luca

(Chi volesse seguirmi anche sulle mie varie pagine social per non perdersi nulla può farlo da qui:👉🏻https://linktr.ee/Luca.Bellinzona)